<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sfide hr Archivi - Silvia Basiglio</title>
	<atom:link href="https://silviabasiglio.it/tag/sfide-hr/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://silviabasiglio.it/tag/sfide-hr/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Sep 2025 13:29:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://silviabasiglio.it/wp-content/uploads/2023/03/Silvia-Basiglio_logo.svg</url>
	<title>sfide hr Archivi - Silvia Basiglio</title>
	<link>https://silviabasiglio.it/tag/sfide-hr/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sicurezza psicologica in azienda. Come è stato il tuo rientro?</title>
		<link>https://silviabasiglio.it/sicurezza-psicologica-azienda-innovazione/</link>
					<comments>https://silviabasiglio.it/sicurezza-psicologica-azienda-innovazione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 05:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[autorealizzazionen al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[capi intermedi]]></category>
		<category><![CDATA[sfide hr]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[stress da rientro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://silviabasiglio.it/?p=1307</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sicurezza psicologica in azienda: un ingrediente fondamentale Nelle aziende siamo pronti a investire in nuove tecnologie, processi più efficienti e modelli organizzativi all’avanguardia, ma spesso ci dimentichiamo di un elemento tanto semplice quanto determinante: il clima relazionale in cui le persone lavorano ogni giorno. Questo elemento ha un nome preciso: sicurezza psicologica. È la condizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://silviabasiglio.it/sicurezza-psicologica-azienda-innovazione/">Sicurezza psicologica in azienda. Come è stato il tuo rientro?</a> proviene da <a href="https://silviabasiglio.it">Silvia Basiglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:7dfb1fbd-b5a3-4689-a727-8f50c4320424-0" data-testid="conversation-turn-2" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:--spacing(4)] thread-sm:[--thread-content-margin:--spacing(6)] thread-lg:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] thread-sm:[--thread-content-max-width:40rem] thread-lg:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="31f8036e-81b6-4d8c-957b-1310f50be63e" data-message-model-slug="gpt-5">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</article>
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:7dfb1fbd-b5a3-4689-a727-8f50c4320424-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] thread-sm:[--thread-content-margin:--spacing(6)] thread-lg:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] thread-sm:[--thread-content-max-width:40rem] thread-lg:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="23d26520-1ab3-48af-a990-5258a7095429" data-message-model-slug="gpt-5">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling">
<h3 data-start="179" data-end="241">Sicurezza psicologica in azienda: un ingrediente fondamentale</h3>
<p data-start="243" data-end="508">Nelle aziende siamo pronti a investire in nuove tecnologie, processi più efficienti e modelli organizzativi all’avanguardia, ma spesso ci dimentichiamo di un elemento tanto semplice quanto determinante: il clima relazionale in cui le persone lavorano ogni giorno.</p>
<blockquote>
<p data-start="510" data-end="723">Questo elemento ha un nome preciso: <strong data-start="546" data-end="571">sicurezza psicologica</strong>. È la condizione che permette a ciascuno di sentirsi libero di esprimere idee, fare domande, ammettere errori senza paura di giudizi o ripercussioni. E di chiedere aiuto.</p>
</blockquote>
<p data-start="510" data-end="723">Chi lavora in un contesto dove la <strong data-start="936" data-end="961">sicurezza psicologica</strong> è alta riesce a gestire meglio la pressione, a rigenerarsi e a ridurre lo stress. Al contrario, in contesti dove il “fare a tutti i costi” è l’unico valore, la sua mancanza diventa un moltiplicatore di ansia, anche di <strong>quell&#8217;ansia da rientro che tanto si avverte nelle prime settimane di settembre.</strong></p>
<p data-start="725" data-end="854"><strong data-start="1683" data-end="1764">La sicurezza psicologica non è un lusso accessorio: agisce come “cuscinetto” contro lo stress,</strong> trasformando un momento potenzialmente critico, come il rientro dalle lunghe ferie o periodi di stacco, in un’occasione di connessione, supporto e motivazione. La sicurezza psicologica è uno dei fattori che più incidono sulla capacità di innovare, collaborare e trattenere i talenti.</p>
<p data-start="725" data-end="854">Si tratta di un <strong data-start="593" data-end="644">ingrediente chiave per motivazione e engagement</strong>: sentirsi “visti” è il primo passo per sentirsi sicuri e valorizzati. E ha molto a che fare con la capacità di creare, mantenere e nutrire le relazioni al lavoro.</p>
<h3 data-start="861" data-end="896">Un divario culturale che pesa</h3>
<p data-start="898" data-end="1191">Veniamo ai soliti dati, per dare consistenza, ma allo stesso tempo facciamo mente locale a come ci sentiamo e a cosa percepiamo attorno a noi.</p>
<p data-start="898" data-end="1191">Un dato significativo per tutti: in Italia solo il 38% delle persone dichiara di sentirsi parte di un’organizzazione psicologicamente sicura.<br data-start="1062" data-end="1065" />Il confronto con altri Paesi europei è eloquente: in Spagna la percentuale sale al 55%, mentre in Norvegia raggiunge il 65%.</p>
<p data-start="1193" data-end="1356">Non si tratta solo di benessere personale: dove manca sicurezza psicologica, l’innovazione fatica a emergere, le persone si espongono meno e il turnover aumenta.</p>
<h3 data-start="1363" data-end="1414">Cos’è (e cosa non è) la sicurezza psicologica in azienda</h3>
<p data-start="1416" data-end="1689">La sicurezza psicologica non coincide con l’andare sempre d’accordo o con un generico “stare bene”. È piuttosto la possibilità di esprimersi senza timore, in un contesto che valorizza anche i contributi più silenziosi e trasforma gli errori in occasioni di apprendimento.</p>
<p data-start="1691" data-end="1711">In un team sicuro:</p>
<ul data-start="1712" data-end="1877">
<li data-start="1712" data-end="1765">
<p data-start="1714" data-end="1765">le opinioni divergenti sono accolte come risorsa,</p>
</li>
<li data-start="1766" data-end="1812">
<p data-start="1768" data-end="1812">il confronto è costruttivo e non punitivo,</p>
</li>
<li data-start="1813" data-end="1877">
<p data-start="1815" data-end="1877">la fiducia reciproca diventa terreno fertile per nuove idee.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1879" data-end="2096">Come spiega Amy Edmondson della Harvard Business School (<em data-start="1936" data-end="1963">The Fearless Organization</em>, 2019), non si tratta di benessere superficiale, ma di creare spazi autentici in cui ogni persona si senta rispettata e ascoltata.</p>
<h3 data-start="2103" data-end="2144">Perché è cruciale per l’innovazione</h3>
<p data-start="2146" data-end="2297">L’innovazione non nasce nei contesti rigidi o competitivi, ma laddove le persone si sentono libere di proporre, sperimentare e imparare dagli errori.</p>
<p data-start="3123" data-end="3198">Non è quindi un concetto astratto: è un driver concreto di competitività.</p>
<h3 data-start="3205" data-end="3230">Perché spesso manca</h3>
<p data-start="3232" data-end="3285">Molti di noi riconoscono queste situazioni tipiche:</p>
<ul data-start="3286" data-end="3519">
<li data-start="3286" data-end="3345">
<p data-start="3288" data-end="3345">le persone preferiscono tacere per evitare conseguenze,</p>
</li>
<li data-start="3346" data-end="3383">
<p data-start="3348" data-end="3383">gli errori vengono stigmatizzati,</p>
</li>
<li data-start="3384" data-end="3453">
<p data-start="3386" data-end="3453">i leader faticano ad accettare critiche o punti di vista diversi,</p>
</li>
<li data-start="3454" data-end="3519">
<p data-start="3456" data-end="3519">le nuove idee vengono soffocate dal “si è sempre fatto così”.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3521" data-end="3597">Il risultato è evidente: meno motivazione, meno innovazione, più turnover.</p>
<h3 data-start="3604" data-end="3625">Come costruire la sicurezza psicologica in azienda</h3>
<p data-start="3627" data-end="3758">La sicurezza psicologica non si compra né si improvvisa: si costruisce con coerenza e pratiche quotidiane. Alcuni passi concreti:</p>
<ol data-start="3760" data-end="4295">
<li data-start="3760" data-end="3846">
<p data-start="3763" data-end="3846"><strong data-start="3763" data-end="3796">Valutare il punto di partenza</strong> – con strumenti di ascolto e analisi del clima.</p>
</li>
<li data-start="3847" data-end="3961">
<p data-start="3850" data-end="3961"><strong data-start="3850" data-end="3879">Lavorare sulla leadership</strong> – sviluppando ascolto attivo, feedback costruttivo, gestione sana degli errori.</p>
</li>
<li data-start="3962" data-end="4077">
<p data-start="3965" data-end="4077"><strong data-start="3965" data-end="3998">Facilitare spazi di confronto</strong> – come retrospettive, momenti di condivisione trasversale, learning meeting.</p>
</li>
<li data-start="4078" data-end="4200">
<p data-start="4081" data-end="4200"><strong data-start="4081" data-end="4126">Introdurre routine che stimolano apertura</strong> – check-in emotivi, brainstorming senza giudizio, sessioni di feedback.</p>
</li>
<li data-start="4201" data-end="4295">
<p data-start="4204" data-end="4295"><strong data-start="4204" data-end="4228">Misurare i progressi</strong> – monitorando engagement, creatività, turnover e collaborazione.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-start="4302" data-end="4351">Un investimento culturale con ritorni reali</h3>
<p data-start="4353" data-end="4526">Creare sicurezza psicologica non è un obiettivo “soft”, ma una scelta strategica.<br data-start="4434" data-end="4437" />Porta a più innovazione, maggiore produttività e un benessere organizzativo più solido.</p>
<p data-start="4528" data-end="4650">Perché il vero cambiamento non parte dai processi, ma dalle relazioni e dal modo in cui le persone si sentono coinvolte.</p>
<p data-start="4652" data-end="4828">Se vuoi aprire la strada a un modello di lavoro più sano, collaborativo e orientato al futuro, possiamo costruire insieme un percorso fatto di ascolto, formazione e crescita.</p>
<p data-start="4830" data-end="4859">📩 <a href="https://silviabasiglio.it/contatti/">Contattami per parlarne.</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</article>
<p>L'articolo <a href="https://silviabasiglio.it/sicurezza-psicologica-azienda-innovazione/">Sicurezza psicologica in azienda. Come è stato il tuo rientro?</a> proviene da <a href="https://silviabasiglio.it">Silvia Basiglio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://silviabasiglio.it/sicurezza-psicologica-azienda-innovazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sfide HR oggi: tecnologia, connessioni e consapevolezza</title>
		<link>https://silviabasiglio.it/sfide-hr-oggi-tecnologia-wiring-consapevolezza/</link>
					<comments>https://silviabasiglio.it/sfide-hr-oggi-tecnologia-wiring-consapevolezza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 11:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[capi intermedi]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[competenze]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[sfide hr]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://silviabasiglio.it/?p=1300</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le tre sfide delle HR oggi Tecnologia, wiring e consapevolezza.E perché quest’ultima può davvero trasformare le organizzazioni. Il mondo delle Risorse Umane sta vivendo un cambiamento strutturale. Parliamo certamente di nuove tecnologie, ma anche di una ridefinizione profonda del ruolo che le imprese possono giocare nella crescita delle persone. Nel 2018, anticipando questa trasformazione, insieme [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://silviabasiglio.it/sfide-hr-oggi-tecnologia-wiring-consapevolezza/">Sfide HR oggi: tecnologia, connessioni e consapevolezza</a> proviene da <a href="https://silviabasiglio.it">Silvia Basiglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="740" data-end="771">Le tre sfide delle HR oggi</h2>
<p data-start="772" data-end="879"><strong data-start="772" data-end="812">Tecnologia, wiring e consapevolezza.</strong><br data-start="812" data-end="815" /><em>E perché quest’ultima può davvero trasformare le organizzazioni.</em></p>
<p data-start="881" data-end="1115">Il mondo delle Risorse Umane sta vivendo un cambiamento strutturale. Parliamo certamente di nuove tecnologie, ma anche di una <strong data-start="1018" data-end="1114">ridefinizione profonda del ruolo che le imprese possono giocare nella crescita delle persone</strong>.</p>
<p data-start="1117" data-end="1567">Nel 2018, anticipando questa trasformazione, insieme a un gruppo di colleghe HR abbiamo creato un ciclo di incontri chiamato <strong data-start="1242" data-end="1254">&#8220;HR WHY&#8221;</strong>, ospitato nei luoghi più innovativi e ispiranti del territorio biellese: da Bonprix e Mondoffice, alla splendida Villa Tempia sede di Sinthema, Villa Boffo, al Lanificio Maurizio Sella, sede di Sellalab. L’obiettivo era semplice e ambizioso: <strong data-start="1432" data-end="1468">interrogarci sul nostro “perché”</strong>, capire come affrontare la complessità del cambiamento e ritrovare il senso della nostra funzione.</p>
<p data-start="1569" data-end="1837">Tra gli ospiti di quell’esperienza, abbiamo avuto il privilegio di ascoltare il <strong data-start="1649" data-end="1674">professor Luca Solari</strong>, docente di Organizzazione Aziendale all’Università degli Studi di Milano, autore e pensatore di riferimento per chi osserva con lucidità l’evoluzione del lavoro.</p>
<p data-start="1839" data-end="1934"><a href="https://www.instagram.com/p/DJYwxQFM1kC/">Una sua recente riflessione in video</a> mi ha riportata proprio lì, a quell’intuizione di fondo:</p>
<blockquote data-start="1935" data-end="2151">
<p data-start="1937" data-end="2151"><em data-start="1937" data-end="2133">&#8220;Oggi le HR devono integrare la tecnologia, ricucire i legami organizzativi e aiutare le persone a sviluppare consapevolezza tra chi sono, chi vogliono essere e le opportunità reali in azienda.&#8221;</em> — <strong data-start="2136" data-end="2151">Luca Solari</strong></p>
</blockquote>
<p data-start="2153" data-end="2349">Come <strong data-start="2158" data-end="2195">consulente e psicologa del lavoro</strong>, mi trovo ogni giorno a confrontarmi con queste tre sfide. E a riconoscere nella <strong data-start="2277" data-end="2295">consapevolezza</strong> il vero nodo trasformativo. Ma vediamole una per una.</p>
<h3 data-start="2356" data-end="2408">1. <strong data-start="2363" data-end="2408">Tecnologia: da strumento a leva culturale</strong></h3>
<p data-start="2410" data-end="2653"><em>L’adozione tecnologica è solo la superficie del cambiamento.</em><br data-start="2470" data-end="2473" />Automazione, intelligenza artificiale nei processi di selezione, learning platforms, HR analytics… sono realtà già operative. <strong data-start="2602" data-end="2652"> &#8220;Digitalizzare” per innovare non è sufficiente.</strong></p>
<p data-start="2655" data-end="2972">La vera sfida per le HR – e per chi guida l’organizzazione – è <strong data-start="2718" data-end="2767">governare l’integrazione tra umano e digitale</strong>, evitando che le persone si sentano ridotte a ingranaggi.<br data-start="2825" data-end="2828" />Servono competenze nuove e una cultura organizzativa capace di <strong data-start="2899" data-end="2952">leggere il cambiamento come opportunità evolutiva delle competenze umane,</strong> non come sostituto e minaccia.</p>
<h3 data-start="2979" data-end="3026">2. <strong data-start="2986" data-end="3026">Wiring: ricostruire connessioni vive</strong></h3>
<p data-start="3028" data-end="3206"><em>“Wiring” significa guardare <strong data-start="3056" data-end="3080">oltre l’organigramma</strong>.</em><br data-start="3081" data-end="3084" />Parliamo dei legami profondi che tengono unita un’organizzazione: relazioni, comunicazioni trasversali, fiducia diffusa.</p>
<p data-start="3208" data-end="3391">Oggi molte aziende si trovano frammentate, con barriere tra generazioni, sedi, livelli decisionali. La sfida è <strong data-start="3319" data-end="3351">ritessere queste connessioni</strong>, creando contesti inclusivi e vitali.</p>
<p data-start="3393" data-end="3435">Chi guida un’impresa dovrebbe chiedersi:</p>
<blockquote data-start="3436" data-end="3510">
<p data-start="3438" data-end="3510"><em data-start="3438" data-end="3510">“Nella mia organizzazione, le persone sono connesse o solo collegate?</em></p>
</blockquote>
<h3 data-start="3517" data-end="3573">3. <strong data-start="3524" data-end="3573">Consapevolezza: il vero vantaggio competitivo</strong></h3>
<p data-start="3575" data-end="3789"><em>La terza sfida è quella che ha più potere trasformativo.</em><br data-start="3631" data-end="3634" /><strong data-start="3634" data-end="3789">Aiutare le persone a maturare consapevolezza del proprio percorso, delle proprie risorse e di ciò che è possibile costruire insieme all’organizzazione.</strong></p>
<p data-start="3791" data-end="4095"><span data-start="3829" data-end="3873">Incontri in grado di agevolare lo <strong>s</strong></span><strong data-start="3829" data-end="3873">viluppo strategico del potenziale umano. </strong><br data-start="3874" data-end="3877" />Quando un’azienda crea spazi in cui le persone si riconoscono, scelgono, si responsabilizzano e mettono in campo il meglio di sé, accade qualcosa di potente: <strong data-start="4035" data-end="4094">la performance cresce, e con essa il valore complessivo</strong>.</p>
<h2 data-start="4102" data-end="4126">S.F.E.R.A. Coaching</h2>
<p data-start="4127" data-end="4181"><strong data-start="4127" data-end="4181">Allenare la consapevolezza, attivare il potenziale, connettere </strong></p>
<p data-start="4183" data-end="4322">Il modello <strong data-start="4194" data-end="4208">S.F.E.R.A.</strong>, mutuato dal mental coaching sportivo e adattato al contesto aziendale, lavora su cinque dimensioni fondamentali:</p>
<ul data-start="4324" data-end="4600">
<li data-start="4324" data-end="4372">
<p data-start="4326" data-end="4372"><strong data-start="4326" data-end="4339">Sincronia</strong> → equilibrio tra corpo e mente</p>
</li>
<li data-start="4373" data-end="4428">
<p data-start="4375" data-end="4428"><strong data-start="4375" data-end="4384">Forza</strong> → capacità di attivare le proprie risorse</p>
</li>
<li data-start="4429" data-end="4484">
<p data-start="4431" data-end="4484"><strong data-start="4431" data-end="4442">Energia</strong> → regolazione mentale, emotiva e fisica</p>
</li>
<li data-start="4485" data-end="4537">
<p data-start="4487" data-end="4537"><strong data-start="4487" data-end="4496">Ritmo</strong> → visione chiara e leadership efficace</p>
</li>
<li data-start="4538" data-end="4600">
<p data-start="4540" data-end="4600"><strong data-start="4540" data-end="4555">Attivazione</strong> → coerenza tra intenzioni, valori e azioni</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4602" data-end="4748">Con il mio team applichiamo questo modello in percorsi pensati per sviluppare <strong data-start="4680" data-end="4747">performance sostenibili, motivazione profonda e benessere reale</strong>.</p>
<p data-start="4750" data-end="4866">Non è un approccio motivazionale “usa e getta”, dove l&#8217;attivazione dura giusto il tempo del ricordo di una bella esperienza, ma un <strong data-start="4804" data-end="4833">allenamento trasformativo</strong>: concreto, misurabile, duraturo e replicabile dall&#8217;individuo una volta acquisito.</p>
<p data-start="4868" data-end="5016">La capacità di replicare <strong>una performance eccellente</strong> è un’energia disponibile in ognuno di noi, <strong data-start="4966" data-end="5015">se alleniamo le condizioni per farla emergere e parte <em>dalla consapevolezza tra chi sono, chi voglio essere e le opportunità reali in azienda.</em></strong></p>
<h2 data-start="5023" data-end="5074">Perché tutto questo riguarda direttamente i CEO?</h2>
<p data-start="5076" data-end="5185"><em>Oggi <strong data-start="5088" data-end="5129">il vero vantaggio competitivo è umano</strong>.</em><br data-start="5130" data-end="5133" />Tecnologie e processi si replicano, le persone no.</p>
<p data-start="5187" data-end="5262">Investire nella consapevolezza e la connessione profonda dei propri collaboratori significa generare:</p>
<ul data-start="5263" data-end="5391">
<li data-start="5263" data-end="5293">
<p data-start="5265" data-end="5293">più responsabilità diffusa</p>
</li>
<li data-start="5294" data-end="5321">
<p data-start="5296" data-end="5321">più fiducia e autonomia</p>
</li>
<li data-start="5322" data-end="5352">
<p data-start="5324" data-end="5352">più motivazione intrinseca</p>
</li>
<li data-start="5353" data-end="5391">
<p data-start="5355" data-end="5391">migliori performance, più durature</p>
</li>
</ul>
<p data-start="5393" data-end="5420">In una parola: <strong data-start="5408" data-end="5419">cultura</strong>.</p>
<p data-start="5422" data-end="5501">E una cultura forte non si compra: <strong data-start="5457" data-end="5475">si costruisce.</strong><br data-start="5475" data-end="5478" />A partire da chi guida.</p>
<h3 data-start="5508" data-end="5596">Vuoi portare nella tua azienda un approccio più umano, strategico e trasformativo?</h3>
<p data-start="5597" data-end="5633"><a href="https://silviabasiglio.it/contatti/">Scrivimi.</a> Possiamo cominciare da lì.</p>
<p>L'articolo <a href="https://silviabasiglio.it/sfide-hr-oggi-tecnologia-wiring-consapevolezza/">Sfide HR oggi: tecnologia, connessioni e consapevolezza</a> proviene da <a href="https://silviabasiglio.it">Silvia Basiglio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://silviabasiglio.it/sfide-hr-oggi-tecnologia-wiring-consapevolezza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ripensare il sistema premiante, il mito della carriera è morto</title>
		<link>https://silviabasiglio.it/ripensare-il-sistema-premiante/</link>
					<comments>https://silviabasiglio.it/ripensare-il-sistema-premiante/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 16:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[attraction]]></category>
		<category><![CDATA[benessere al lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[gen z]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[mbo]]></category>
		<category><![CDATA[NEET]]></category>
		<category><![CDATA[quietambition]]></category>
		<category><![CDATA[retention]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sfide hr]]></category>
		<category><![CDATA[sistemapremiante]]></category>
		<category><![CDATA[skill shortage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://silviabasiglio.it/?p=741</guid>

					<description><![CDATA[<p>💬 Non mi interessa una carriera fine a se stessa. Amo il mio lavoro e voglio farlo al meglio. Desidero contribuire ad un progetto di valore, dove posso fare la differenza, dove non sono trattata come un numero. La mia vita non può e non deve ruotare esclusivamente attorno al lavoro. Troppo spesso vedo boomer [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://silviabasiglio.it/ripensare-il-sistema-premiante/">Ripensare il sistema premiante, il mito della carriera è morto</a> proviene da <a href="https://silviabasiglio.it">Silvia Basiglio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">💬 Non mi interessa una carriera fine a se stessa. Amo il mio lavoro e voglio farlo al meglio. Desidero contribuire ad un progetto di valore, dove posso fare la differenza, dove non sono trattata come un numero. La mia vita non può e non deve ruotare esclusivamente attorno al lavoro. Troppo spesso vedo boomer intrappolati da decenni nello stesso ruolo, in ambienti svalutanti e privi di stimoli. Questo per me è sopravvivere, io voglio vivere.</span></i></p>
<p><i></i><span style="font-weight: 400;">Riflessioni emerse durante un recente colloquio con <strong>una giovane lavoratrice Gen Z</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Parole dette in modo assertivo, autentico e trasparente che, in fondo, risuonano a chiunque, anche a chi si aggrappa (forse per pura caparbietà o per una sorta di coerenza ostinata) a modelli di lavoro che non ci appartengono più: <strong>il mito della carriera è morto (finalmente)</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il passaggio da una visione rigida e verticale della carriera a una ricerca di equilibrio e benessere, non è solo una questione generazionale, ma un bisogno condiviso, che sempre più persone (ed organizzazioni) riconoscono.</span></p>
<p>Se in molti, sino ad ora, hanno pensato che per rendere il clima aziendale amichevole, <strong>basta introdurre un biliardino nell&#8217;area relax,</strong> organizzare un corso di yoga in pausa pranzo o fare un team building ogni tanto, ha perso di vista il <strong>nocciolo della questione</strong>.</p>
<p>Le imprese oggi hanno bisogno di <strong>strumenti solidi</strong>, in grado di tradurre in numeri ed azioni i bisogni individuali, di gestire il capitale umano in modo oggettivo e trasparente in ottica di sviluppo e di crescita reciproca.</p>
<h3><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Ambizione consapevole: benessere personale senza ipercompetitività.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Bada bene prima di saltare a conclusioni affrettate: la visione espressa dalla giovane candidata non rinuncia agli obiettivi, alla crescita o al valore del lavoro, ma <strong>ridefinisce il successo</strong> secondo parametri individuali che vanno ascoltati e tradotti in azioni e parametri misurabili.</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">👉</span><b> Più tempo personale</b><span style="font-weight: 400;">, meno stress.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">👉 Focus su </span><b>salute mentale</b><span style="font-weight: 400;">, relazioni e passioni.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">👉 Ricerca di un </span><b>lavoro che si integra alla vita</b><span style="font-weight: 400;">, non il contrario. </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">👉 Affermazione e riconoscimento nella propria <strong>individualità.</strong></span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400;">Sfide per HR e leader: ripensare il sistema premiante</span></h3>
<p>Questa trasformazione sfida i modelli di leadership gerarchici e i tradizionali sistemi premianti basati esclusivamente su denaro, status e potere. Per <strong>attrarre, ingaggiare e trattenere</strong> talenti in un contesto valoriale in evoluzione, è fondamentale comprendere cosa significhi realmente &#8220;<strong>stare bene al lavoro</strong>&#8221; e come le nuove esigenze possano tradursi in policy aziendali efficaci. Queste devono trovare un equilibrio tra:</p>
<ul>
<li><strong>Riconoscimenti monetari</strong>, legati a obiettivi individuali e chiari.</li>
<li><strong>Riconoscimenti non monetari</strong>, che valorizzino l’unicità dell’individuo.</li>
<li><strong>Il tempo</strong>, il bene più prezioso, attraverso politiche che rispettino i ritmi personali e promuovano il benessere complessivo.</li>
</ul>
<p>Un sistema così integrato non solo motiva, ma genera una connessione autentica tra le persone e l&#8217;organizzazione.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>benessere lavorativo</strong> è una combinazione di fattori che influenzano la qualità della vita professionale e personale,  pertanto le azioni HR dovranno essere orientate ad agevolare:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Relazioni positive</strong>: fiducia, ascolto e collaborazione migliorano il clima, riducono le tensioni e migliorano le performance.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Chiarezza</strong>: ruoli e obiettivi definiti abbassano lo stress e aumentano l’efficienza.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Autonomia</strong>: sentirsi liberi di esprimere creatività stimola motivazione e produttività.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Equilibrio vita-lavoro</strong>: rispettare i tempi personali favorisce energia e concentrazione.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Riconoscimento</strong>: valorizzare l’impegno motiva e consolida il senso di appartenenza.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Gestione degli imprevisti</strong>: allenare lo stato mentale anti-fragile preparara al cambiamento e riduce l’ansia.</span></li>
</ol>
<h3><span style="font-weight: 400;">La sfida del futuro</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La scelta è di costruire un sistema di sviluppo delle persone strutturato e basato sugli attuali bisogni o rischiare di perdere collaboratori. Con il pensionamento delle generazioni più anziane, sarà fondamentale colmare <strong>il gap di leadership</strong> con <strong>modelli più agili e partecipativi</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I giovani, infatti, hanno idee molto chiare su cosa li motiva al lavoro: vogliono autenticità, equilibrio e un senso di appartenenza a progetti di valore. Non bastano iniziative spot, ma un lavoro costante di <strong>ascolto, dialogo e risposte</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ignorare queste priorità significa non solo perdere attrattiva, ma anche compromettere la sostenibilità del proprio futuro organizzativo.</span></p>
<p>Su <strong>come ripensare un sistema premiante efficace</strong>, sulla base dei presupposti di questo articolo, lo vediamo la prossima volta. Se non puoi aspettare <a href="https://silviabasiglio.it/contatti/">contattami qui</a> , sarò lieta di discuterne insieme!</p>
<p>Alla prossima!</p>
<p>Silvia 🙂</p>
<p>L'articolo <a href="https://silviabasiglio.it/ripensare-il-sistema-premiante/">Ripensare il sistema premiante, il mito della carriera è morto</a> proviene da <a href="https://silviabasiglio.it">Silvia Basiglio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://silviabasiglio.it/ripensare-il-sistema-premiante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
