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	<title>quietambition Archivi - Silvia Basiglio</title>
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		<title>Ripensare il sistema premiante, il mito della carriera è morto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 16:09:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>💬 Non mi interessa una carriera fine a se stessa. Amo il mio lavoro e voglio farlo al meglio. Desidero contribuire ad un progetto di valore, dove posso fare la differenza, dove non sono trattata come un numero. La mia vita non può e non deve ruotare esclusivamente attorno al lavoro. Troppo spesso vedo boomer [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://silviabasiglio.it/ripensare-il-sistema-premiante/">Ripensare il sistema premiante, il mito della carriera è morto</a> proviene da <a href="https://silviabasiglio.it">Silvia Basiglio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">💬 Non mi interessa una carriera fine a se stessa. Amo il mio lavoro e voglio farlo al meglio. Desidero contribuire ad un progetto di valore, dove posso fare la differenza, dove non sono trattata come un numero. La mia vita non può e non deve ruotare esclusivamente attorno al lavoro. Troppo spesso vedo boomer intrappolati da decenni nello stesso ruolo, in ambienti svalutanti e privi di stimoli. Questo per me è sopravvivere, io voglio vivere.</span></i></p>
<p><i></i><span style="font-weight: 400;">Riflessioni emerse durante un recente colloquio con <strong>una giovane lavoratrice Gen Z</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Parole dette in modo assertivo, autentico e trasparente che, in fondo, risuonano a chiunque, anche a chi si aggrappa (forse per pura caparbietà o per una sorta di coerenza ostinata) a modelli di lavoro che non ci appartengono più: <strong>il mito della carriera è morto (finalmente)</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il passaggio da una visione rigida e verticale della carriera a una ricerca di equilibrio e benessere, non è solo una questione generazionale, ma un bisogno condiviso, che sempre più persone (ed organizzazioni) riconoscono.</span></p>
<p>Se in molti, sino ad ora, hanno pensato che per rendere il clima aziendale amichevole, <strong>basta introdurre un biliardino nell&#8217;area relax,</strong> organizzare un corso di yoga in pausa pranzo o fare un team building ogni tanto, ha perso di vista il <strong>nocciolo della questione</strong>.</p>
<p>Le imprese oggi hanno bisogno di <strong>strumenti solidi</strong>, in grado di tradurre in numeri ed azioni i bisogni individuali, di gestire il capitale umano in modo oggettivo e trasparente in ottica di sviluppo e di crescita reciproca.</p>
<h3><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Ambizione consapevole: benessere personale senza ipercompetitività.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Bada bene prima di saltare a conclusioni affrettate: la visione espressa dalla giovane candidata non rinuncia agli obiettivi, alla crescita o al valore del lavoro, ma <strong>ridefinisce il successo</strong> secondo parametri individuali che vanno ascoltati e tradotti in azioni e parametri misurabili.</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">👉</span><b> Più tempo personale</b><span style="font-weight: 400;">, meno stress.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">👉 Focus su </span><b>salute mentale</b><span style="font-weight: 400;">, relazioni e passioni.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">👉 Ricerca di un </span><b>lavoro che si integra alla vita</b><span style="font-weight: 400;">, non il contrario. </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">👉 Affermazione e riconoscimento nella propria <strong>individualità.</strong></span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400;">Sfide per HR e leader: ripensare il sistema premiante</span></h3>
<p>Questa trasformazione sfida i modelli di leadership gerarchici e i tradizionali sistemi premianti basati esclusivamente su denaro, status e potere. Per <strong>attrarre, ingaggiare e trattenere</strong> talenti in un contesto valoriale in evoluzione, è fondamentale comprendere cosa significhi realmente &#8220;<strong>stare bene al lavoro</strong>&#8221; e come le nuove esigenze possano tradursi in policy aziendali efficaci. Queste devono trovare un equilibrio tra:</p>
<ul>
<li><strong>Riconoscimenti monetari</strong>, legati a obiettivi individuali e chiari.</li>
<li><strong>Riconoscimenti non monetari</strong>, che valorizzino l’unicità dell’individuo.</li>
<li><strong>Il tempo</strong>, il bene più prezioso, attraverso politiche che rispettino i ritmi personali e promuovano il benessere complessivo.</li>
</ul>
<p>Un sistema così integrato non solo motiva, ma genera una connessione autentica tra le persone e l&#8217;organizzazione.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>benessere lavorativo</strong> è una combinazione di fattori che influenzano la qualità della vita professionale e personale,  pertanto le azioni HR dovranno essere orientate ad agevolare:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Relazioni positive</strong>: fiducia, ascolto e collaborazione migliorano il clima, riducono le tensioni e migliorano le performance.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Chiarezza</strong>: ruoli e obiettivi definiti abbassano lo stress e aumentano l’efficienza.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Autonomia</strong>: sentirsi liberi di esprimere creatività stimola motivazione e produttività.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Equilibrio vita-lavoro</strong>: rispettare i tempi personali favorisce energia e concentrazione.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Riconoscimento</strong>: valorizzare l’impegno motiva e consolida il senso di appartenenza.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><strong>Gestione degli imprevisti</strong>: allenare lo stato mentale anti-fragile preparara al cambiamento e riduce l’ansia.</span></li>
</ol>
<h3><span style="font-weight: 400;">La sfida del futuro</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La scelta è di costruire un sistema di sviluppo delle persone strutturato e basato sugli attuali bisogni o rischiare di perdere collaboratori. Con il pensionamento delle generazioni più anziane, sarà fondamentale colmare <strong>il gap di leadership</strong> con <strong>modelli più agili e partecipativi</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I giovani, infatti, hanno idee molto chiare su cosa li motiva al lavoro: vogliono autenticità, equilibrio e un senso di appartenenza a progetti di valore. Non bastano iniziative spot, ma un lavoro costante di <strong>ascolto, dialogo e risposte</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ignorare queste priorità significa non solo perdere attrattiva, ma anche compromettere la sostenibilità del proprio futuro organizzativo.</span></p>
<p>Su <strong>come ripensare un sistema premiante efficace</strong>, sulla base dei presupposti di questo articolo, lo vediamo la prossima volta. Se non puoi aspettare <a href="https://silviabasiglio.it/contatti/">contattami qui</a> , sarò lieta di discuterne insieme!</p>
<p>Alla prossima!</p>
<p>Silvia 🙂</p>
<p>L'articolo <a href="https://silviabasiglio.it/ripensare-il-sistema-premiante/">Ripensare il sistema premiante, il mito della carriera è morto</a> proviene da <a href="https://silviabasiglio.it">Silvia Basiglio</a>.</p>
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